Lombardia e Linee Vita

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In Lombardia è dal 2004 che sussiste l’obbligo di installare Linee Vita.

Tuttavia, già dal 2003 a Bergamo e provincia era stato emanato dall’ASL un Atto Dirigenziale n. 787 del 15 luglio 2003 il quale obbligava l’installazione di linee vita in caso di nuove costruzioni o in caso di interventi su coperture di edifici già esistenti.

Successivamente è stata emessa un Circolare regionale del 23 gennaio 2004 N.4 tra ASL, Polizia Locale ed amministrazioni comunali, in modo tale da estendere la normativa per la prevenzione delle cadute dall’alto a tutta la regione Lombardia integrando i regolamenti edilizi dei comuni e delle aziende sanitarie. In questa circolare, inoltre, erano descritti i documenti necessari da redigere e le informazioni tecniche.

È stata poi emessa la Delibera di Giunta regionale 23 luglio 2004, n.Vll/18344, nella quale si consolida l’obbligo dell’installazione dei sistemi di protezione anticaduta per garantire una maggiore sicurezza sui posti di lavori esposti a rischio di caduta dall’alto.

Nel 2009 poi, viene emanato un altro regolamento della Regione Lombardia, il Decreto n. 119 del 14/01/2009 riguardante le disposizioni per la prevenzione dei rischi di caduta dall’alto esposte in maniera molto sintetica.

Quando è obbligatorio installare linee vita in Lombardia?

In Lombardia vige l’obbligo di installazione di linee vita in caso di nuove costruzioni o in caso di interventi di ristrutturazione o manutenzione di coperture di edifici già esistenti e per le FVCM (Facciate Vetrate Continue che richiedono Manutenzione). È obbligatorio su tutte le tipologie di utilizzo dell’edificio, che sia residenziale, produttivo, commerciale, agricolo, ecc.
Inoltre, devono essere posizionati in modo tale da consentire al lavoratore di operare in sicurezza su tutta la superficie della copertura.

Documenti necessari

Nella normativa regionale relativa alle installazioni di linee vita in Lombardia sono necessari i seguenti documenti:

  • Descrizione dei dispositivi di sicurezza installati, che deve essere redatta dal progettista;
  • Indicazione del dispositivo vicino all’accesso alla copertura e segnalazione con l’obbligo di indossare i DPI;
  • Elaborati grafici di progetto in cui è indicato lo schema della copertura, punti di accesso e posizione dei sistemi di ancoraggio fissi;
  • Dichiarazioni di conformità delle linee vita con la norma UNI EN 795, la quale viene rilasciata dall’azienda produttrice dei sistemi anticaduta;
  • Dichiarazione della corretta installazione rilasciata dall’impresa installatrice.

Non viene invece indicata la redazione della relazione di calcolo per confermare la resistenza e sicurezza della struttura, anche se rimane un obbligo in quanto esplicitato nella normativa nazionale, in quanto elemento fondamentale che dà una garanzia di sicurezza.

I sistemi di sicurezza previsti devono essere rappresentati negli elaborati grafici del progetto e descritti nel fascicolo dell’opera, il quale deve essere redatto dal coordinatore per la sicurezza durante la progettazione; in caso non fosse previsto quest’ultimo è opportuna la descrizione in un documento equivalente. Una copia di questi deve essere allegata alla richiesta di abitabilità, agibilità dell’edificio o collaudo di fine lavori e un’altra consegnata al proprietario della costruzione.

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